Come aprire una pizzeria al taglio

COME APRIRE UNA PIZZERIA AL TAGLIO

Gli italiani amano la pizza preparata in qualunque modo e ad ogni ora della giornata. Per questo motivo e perché offrono la possibilità di mangiare a prezzi modici le pizzerie da asporto e le rosticcerie riescono ad attirare sempre una buona fetta di clienti. Seppur si tratti di un’attività di ristorazione dalle dimensioni più contenute rispetto ad una classica pizzeria o ristorante, richiede comunque un impegno costante e una pianificazione dei passaggi da compiere prima di avviarla.

Arredamento_pizzerie

 

ADEMPIMENTI

La legge definisce attività quali bar, ristoranti, rosticcerie, pub come “esercizi per la somministrazione al pubblico di bevande e alimenti”, o meglio ancora come “locali di vendita per il consumo sul posto” dove per posto si intende lo spazio, interno o esterno, aperto al pubblico e nel quale si svolge questo tipo di attività.

Gli esercizi di questo tipo si dividono in tre gruppi:

Tipo 1: esercizi di ristorazione come ristoranti, pizzerie, trattorie, tavole calde, ristopub ed esercizi similari

Tipo 2: esercizi per la somministrazione di bevande come bar, caffè, gelaterie ed esercizi similari

Tipo 3: esercizi di tipo 2 in cui è esclusa la somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione

Per aprire una pizzeria al taglio ora la licenza non è più necessaria; con la legge Bersani infatti, le regole sono cambiate in favore di una maggiore liberalizzazione del settore a livello statale. In alcuni casi però, come ad esempio per i centri storici di alcune città d’arte (Roma, Firenze, Venezia ecc), i comuni possono fissare un numero di licenze limitato. In una situazione del genere è necessario informarsi se è possibile richiedere la concessione di una nuova licenza attraverso bando di concorso o in alternativa si può acquistare una licenza già sul mercato. In ogni caso, per una maggiore precisione, è sempre consigliabile consultare i regolamenti in materia dei pubblici esercizi emanati dal singolo comune.

vetrina_pizzeriaLa legge impone comunque alcuni requisiti che è necessario rispettare e che riguardano sia il locale che la persona fisica:

Locale

  • Deve possedere una destinazione d’uso commerciale
  • Deve rispettare i parametri sanitari e di lavoro previsti per questo tipo di attività (rapporto tra superficie per la preparazione e per la somministrazione di cibi e bevande, igiene, numero di finestre, uscite di emergenza ecc.)
  • Deve rispettare dei requisiti urbanistici (vicinanza ad abitazioni ecc.)

Persona fisica

  • Deve aver compiuto la maggiore età, ad eccezione del minore autorizzato a norma di legge all’esercizio di attività commerciale
  • Deve aver assolto l’obbligo scolastico
  • Deve aver frequentato con successo i corsi professionali istituiti e riconosciuti dalle regioni o dalle province, riguardanti l’attività di somministrazione di alimenti e di bevande:
    • il CORSO HACCP, che va a sostituirsi al libretto sanitario, deve essere svolto da TUTTI coloro i quali presteranno servizi lavorativi all’interno del bar, fondamentale per il percorso formativo dei dipendenti in merito a somministrazione, manipolazione, confezionamento, vendita di prodotti alimentari
    • il CORSO SAB (che significa somministrazione di alimenti e bevande) deve essere seguito da un unico rappresentate dell’attività. Va a sostituirsi al vecchio corso REC e riguarda tutti i settori dell’attività, da quello gestionale a quello legislativo, a quello merceologico
    • La VALUTAZIONE PREVISIONALE DELL’IMPATTO ACUSTICO è un documento che alcuni tecnici devono redarre, valutando le condizioni dell’acustica del locale in questione e la potenziale fuoriuscita eccessiva di suono.

    Accertato il possesso di tutti questi requisiti si può intraprendere l’iter burocratico che consiste in:

    • Apertura della partiva IVA, come società o ditta individuale
    • Iscrizione al registro delle imprese
    • Iscrizione all’INPS e all’INAIL
    • Ottenimento dell’autorizzazione sanitaria per l’apertura del locale
    • Ottenimento (eventuale) della licenza rilasciata dall’Ufficio Tecnico di Finanza per la vendita di alcolici/superalcolici

    Per ulteriori informazioni, anche relative ad eventuali opportunità di finanziamenti a tasso agevolato o a fondo perduto, è consigliabile contattare direttamente lo sportello d’orientamento pubblico per la creazione e lo sviluppo d’impresa, presso la Camera di Commercio più vicina.

    ALLESTIMENTO DEL LOCALE

    Per aprire una pizzeria al taglio o una rosticceria in maniera che si raggiunga il massimo successo possibile, bisogna scegliere una posizione adatta: è consigliabile evitare il centro storico per questo tipo di locali, in favore delle zone periferiche o meglio ancora, della via centrale di un’area residenziale o lavorativa, dove l’affluenza dovrebbe essere tendenzialmente costante. In questo settore è importante la pubblicità ed attuare delle promozioni ad hoc per farsi conoscere il più velocemente possibile, sperando anche nel passaparola tra gli abitanti della zona.

    Attrezzature_pizzeriaL’allestimento di una pizzeria al taglio consiste in un bancone/vetrina in cui vengono esposti e mantenuti a temperatura le teglie di pizza, fritti e snack vari ed una piccola cucina in cui troveranno posto forni per pizza, impastatrici ed altri accessori per la preparazione della pizza come teglie, pale, taglia mozzarella e così via.

    Se il locale è sufficientemente grande è possibile anche arredarlo con tavolini oppure sgabelli e ripiani su cui fermarsi a mangiare un veloce spuntino ed anche dei distributori di caffè e distributori di bevande fredde, per garantire al cliente un’offerta completa.