Guida ai forni pizza a gas ed elettrici

Le principali categorie di forni pizza sono tre: a legna, elettrico e a gas. Tralasciando la prima che è la tipologia più popolare, ma anche quella che richiede una maggiore manutenzione, i ristoratori possono privilegiare un tipo piuttosto che un altro per svariate ragioni. Di solito i motivi sono legati al tipo di impianto di alimentazione che si ha a disposizione, oppure allo spazio nel locale o ancora all’operatore che andrà ad utilizzare questa attrezzatura per la ristorazione.
La cottura con forno per pizza elettrico varia a seconda del modello. Il sistema di cottura principale avviene mediante la superficie di cottura inferiore. Una parte della cottura avviene anche tramite il calore emesso dalle resistenze superiori. Un’ulteriore cottura avviene tramite il riscaldamento dell’aria stessa del forno. L’impiego di questo forno non richiede grande esperienza, grazie alla semplicità d’uso. Nell’acquistare un forno per pizza elettrico, la comodità è sicuramente un fattore importante da considerare, infatti non è necessario nessuna conoscenza particolare per saper usare questo elettrodomestico. La cottura all’occhio appare più uniforme, sia come forma che come cottura della pasta. Gli svantaggi tuttavia rispetto ad una cottura con un forno a legna sono notevoli: la pizza all’apparenza può sembrare una pizza artificiale e tale tipo di cottura non veicola alcun sapore particolare alla pasta di pizza. Infine anche per quanto riguarda i consumi e costi energetici sono più alti rispetti a un forno a legna.forni pizza
Con i forni pizzeria elettrici, si possono ottenere comunque risultati degni di nota, con vantaggi in termini economici e di spazio. Questa tipologia di forno professionale infatti, è la preferita da tavole calde, pizzerie a taglio, rosticcerie e, più in generale, locali di piccole dimensioni.
La cottura della pizza in forno per pizza a gas, è molto simile alla cottura in forni elettrici.
Generalmente sono un po’ più ingombranti rispetto ai forni elettrici, anche perché sono dotati di un caminetto per lo scarico dei fumi. I vantaggi sono i tempi di riscaldamento piuttosto brevi, l’opportunità di variare le temperature rapidamente, i consumi meno cari rispetto ai vecchi forni a gas e l’igiene. Ultimamente con l’invenzione del bruciatore, i forni a gas vengono utilizzati più spesso. I forni a gas da cucina, che hanno una temperatura massima di 250° C, possono essere di due tipi: ventilati e non ventilati. Qualora il forno professionale non fosse ventilato, è meglio cuocere la pizza sul fondo; al contrario, se è ventilato è consigliabile al centro del forno. L’unica eccezione è la pizza in teglia, che in entrambe le tipologie di forno è bene cuocere al centro. Il consiglio è di utilizzare una pietra refrattaria sul fondo del forno, che in questo modo riuscirà a mantenere temperature elevate.
Tra le migliori soluzioni che si possono trovare in commercio rientrano sicuramente i forni pizza Fimar e Prismafood, entrambe eccellenze italiane.

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